
Lo scorso 13 dicembre, varie classi del nostro liceo hanno visionato un nuovo film, “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, uscito il 7 novembre 2024. La pellicola racconta la storia di Andrea Spezzacatena, un giovane ragazzo che affronta il suo percorso di crescita personale, cercando di rompere gli stereotipi legati alla sua sessualità in un contesto sociale che spesso non è accogliente.
Andrea, con i suoi “pantaloni rosa”, diventa un simbolo di ribellione e di affermazione della propria individualità, nonostante le difficoltà e i pregiudizi che incontra. Il documentario esplora, quindi, temi di accettazione, di amore per sé e di lotta contro il conformismo.

Un momento particolarmente toccante è sicuramente la scena del ballo della scuola in cui l'adolescente viene ingannato dai suoi compagni, attraverso un tranello, convincendolo a travestirsi da prostituta. Il protagonista viene deriso da tutti, davanti l’intera scuola; così, abbattuto, si ritira a casa, entrando in una fase depressiva che lo porterà a porre fine alla sua vita.
Più in generale, il bullismo è un comportamento aggressivo e intenzionale che si manifesta attraverso atti di prevaricazione e sopraffazione, spesso ripetuti nel tempo, nei confronti di individui percepiti come più deboli. Esso si caratterizza per intenzionalità, sistematicità e asimmetria nelle relazioni tra il bullo e la vittima; le conseguenze di questo fenomeno possono essere gravi, influenzando negativamente la salute mentale e il benessere della vittima. Esistono diverse tipologie di bullismo, tra cui quello fisico, verbale e cyberbullismo, ognuno con le proprie dinamiche e impatti.

Nel caso di Andrea, il bullismo ha avuto gravi conseguenze su di lui, portandolo a compiere il gesto estremo: egli non è mai stato compreso e il subire bullismo alle scuole medie e superiori lo ha portato a non sentirsi aiutato e supportato.
Molto spesso, quando manca il supporto e l’aiuto da parte di chi ci sta attorno, possono esserci gravi conseguenze.
Attualizzando e avvicinando a noi questo importante discorso, in qualità di rappresentante di Istituto del Liceo "Leonardo Da Vinci" di Terracina, vorrei che i ragazzi e le ragazze vittime di bullismo sappiano che possono contare sulla mia figura, su quella della professoressa Maria Formicola, referente del bullismo e del cyberbullismo e, soprattutto, su quella del Dirigente Scolastico, professor Sergio Arizzi.
Brando Perotti
(Revisione di Simona Malafronte)
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