Inside Out 2
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- 6 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 mar
Inside Out 2 è un film uscito il 19 giugno 2024 nelle sale cinematografiche italiane, sequel di Inside Out 1, diretto da Kelsey Mann, regista statunitense. E' stato prodotto dai "Pixar Animation Studios" in co-produzione con "Walt Disney Pictures".
Il sequel parla di Riley, che, dopo la fine del primo film, è finalmente riuscita ad abituarsi alla sua nuova vita e sta per iniziare il liceo. Le sue emozioni Gioia, Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto hanno scoperto una zona della mente che ospita ricordi e sentimenti che determinano la personalità fondamentale di Riley. Gioia, all’interno del film, vuole riempire questa zona con solo ricordi positivi e fa di tutto per evitare quelli negativi.

Riley e le sue migliori amiche, Bree e Grace, sono invitate a un campo di hockey e lì Riley spera di diventare parte della squadra della scuola. Improvvisamente, nella mente di Riley suona l’allarme della pubertà e comincia a cambiare. Inizia a reagire in modo eccessivo e al Quartier Generale arrivano nuove emozioni: Ansia, Invidia, Imbarazzo ed Ennui (Noia). Le nuove e vecchie emozioni cominciano a scontrarsi e in particolare, come avviene anche negli adolescenti di oggi, Ansia e Gioia hanno per Riley obiettivi differenti: Ansia vuole dominare rispetto agli altri e così caccia le vecchie emozioni, per creare alla protagonista una personalità del tutto nuova e diversa. Alla fine, Gioia e Ansia capiscono che devono collaborare per il bene di Riley e che la vita della ragazza è formata sia da ricordi positivi e negativi. Trovato il giusto equilibrio, Riley inizia il liceo e fa nuove amicizie, rimanendo fedele a sé stessa e mantenendo i rapporti con le sue vecchie amiche, nonostante frequentino scuole diverse.

Il film tratta diverse tematiche delicate, in modo adeguato: l'intensità delle emozioni, l'importanza del gruppo dei pari, il cambiamento nel rapporto con le figure genitoriali e l’importanza dei sentimenti negativi.
La scena che ci ha colpito maggiormente è l'attacco di panico di Riley, perché ha fatto in modo che molti giovani adolescenti siano riusciti a "empatizzare" con la protagonista, rivedendosi in ciò che le accadeva. L'attacco di panico è stato rappresentato nel film con la giusta intensità: dal batticuore alle frasi negative ripetute nel cervello, dalla mancanza d’aria al conflitto interiore che sembra perforarle il petto e isolarla dal resto del mondo. La protagonista torna ad avere il controllo delle sue emozioni solo quando le emozioni stesse mollano la presa su di lei, non sta ad Ansia e tantomeno a Gioia, decidere chi è Riley, loro possono solo abbracciare quell’intreccio ingarbugliato che la rende la persona che è, nel bene e nel male, dalle sensazioni inconsce a quelle più superficiali, dalla bella consapevolezza di essere una brava persona alla paura, talvolta, di non essere abbastanza.
Grazie a Inside Out 2, ci siamo resi conto di come un “semplice” cartone animato, spesso sottovalutato, possa far capire meglio tematiche delicate che sembrano banali e che molte volte non vengono trattate in modo adeguato.
Vittoria Zandonà e Simona Malafronte
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